Gentili coordinatori del Progetto RURENER. Apprezzo il vostro lavoro e gli sforzi compiuti. Credo, tuttavia, che la definizione di Piani Energetici Locali non sia sufficiente vista la cronica mancanza di fondi a disposizione dei Comuni, perlomeno in Italia.
Quali sono le possibilità offerte dall’Unione Europea, accessibili ad un piccolo Comune, che possono aiutare i Sindaci a realizzare i propri progetti virtuosi?
Molte grazie per la vostra attenzione.









Esistono numerose fonti di finanziamento alle quali un Comune interessato può rivolgersi. Ovviamente in primo luogo occorre pensare alle fonti di finanziamento più vicine alla realtà in esame e solo in ultima istanza tentare di intercettare i finanziamenti a gestione diretta della Commissione Europea.
La soluzione che pare in genere la più efficace è la formula del PPP (partnership pubblico-privata) o, ad ogni modo, l’integrazione tra sforzi ed interessi pubblici e privati per la realizzazione di infrastrutture e servizi. Esistono, tuttavia, fonti di finanziamento comunitario a gestione regionale (i Fondi Strutturali e, più precisamente il FESR – Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale) che erogano sovvenzioni a fondo perduto ai Comuni che decidono di investire per l’attuazione dei propri Piani Energetici Locali. Alle Regioni, inoltre, è data la possibilità di utilizzare JESSICA (strumento per il sostegno degli investimenti sostenibili in aree urbane) per supportare attraverso prestiti agevolati la realizzazione di opere e progetti comunali in materia di risparmio energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili.
I casi sono quindi differenziati, Regione per Regione. Per avere uno sguardo d’insieme compiuto su tutte le possibili fonti di finanziamento accessibili ai Comuni per interventi nel settore energia, consiglio di consultare l’apposita pagina sul sito web del Covenant of Mayors (http://www.eumayors.eu/support/funding-instruments_en.html).
Con i più cordiali saluti,
Lorenzo Liguoro