Salve,
Vorrei avere informazioni inerenti la convenienza economica derivante dall’installazione di impianti fotovoltaici o solari termici nell’ambito di interventi di riqualificazione energetica di edifici rurali.
Ringraziando per l’attenzione, porgo cordiali saluti.









Gentilissimo
nella ristrutturazione degli edifici rurali la legge regionale impone che almeno il 50% del fabbisogno di acqua calda sanitaria debba essere coperto da fonti di energia rinnovabile (solare termico, pompa di calore…). La soluzione del solare termico diventa in ragione di cio’ interessante perche’ non troppo costosa soprattutto se legata all’installazione di una nuova caldaia con accumulatore (in genere sono sufficienti impianti da 3 moduli per coprire le necessita’ di una famiglia) e considerato il fatto che puo’ anche beneficiare degli attuali sconti d’imposta del 55%.
Il fotovoltaico invece, soprattutto alla luce delle modifiche apportate dal recente conto energia, perde molta della convenienza con incentivi che andranno via via a diminuire; questo aspetto, aggiunto alle considerazioni legate alla perdita di efficienza dei pannelli e al successivo smaltimento delle scorie, rende, a mio parere, di gran lunga preferibile l’installazione del solare termico nel caso di ristrutturazione.
Saluti cordiali